Tenta il proselitismo islamico in carcere, espulso finto Imam: la Polizia scorta un 38enne sul volo di ritorno
SIRACUSA – Una complessa operazione finalizzata alla sicurezza nazionale e al contrasto del radicalismo religioso è stata portata a termine a Siracusa. La Polizia di Stato, in stretta sinergia con l’Autorità Giudiziaria, ha eseguito l’espulsione con accompagnamento coatto di un cittadino nordafricano di 38 anni, ritenuto socialmente pericoloso e sospettato di forte vicinanza a frange dell’estremismo islamico.
L’uomo si trovava ristretto presso la Casa Circondariale di Siracusa, dove stava scontando una condanna definitiva inflitta dalla Corte d’Assise d’Appello di Catania per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Proprio durante il periodo di detenzione, il trentottenne – che si autodefiniva Imam e insegnante del Corano – ha manifestato evidenti segnali di radicalizzazione. L’uomo ha tentato a più riprese di fare proselitismo ideologico tra i compagni di cella, assumendo atteggiamenti talmente estremisti da spingere gli stessi detenuti di fede musulmana a segnalarlo alla direzione carceraria.
Inserito immediatamente in un programma di stretto monitoraggio, il trentottenne (che annovera anche precedenti per violenza, minaccia, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento) è stato infine espulso come misura di sicurezza. Su disposizione del Magistrato di Sorveglianza, la Procura della Repubblica di Siracusa ha ordinato l’immediata esecuzione del provvedimento. L’Ufficio Immigrazione della Questura di Siracusa ha curato ogni fase del rimpatrio, organizzando un dispositivo di scorta con personale altamente specializzato che ha vigilato sul soggetto fino all’imbarco sul volo diretto nel Paese d’origine.
Nel medesimo contesto operativo legato alla gestione dei flussi espulsivi dal sistema carcerario, gli agenti della Questura aretusea hanno completato le procedure per il rimpatrio in Romania di un uomo di 48 anni, anch’esso appena scarcerato dal penitenziario siracusano. Il quarantottenne, considerato incompatibile con la permanenza sul territorio nazionale, annovera nel suo fascicolo giudiziario numerosi reati, tra cui ricettazione, tentato furto aggravato, rissa, porto illegale di armi, nonché cessione e detenzione di sostanze stupefacenti.

Giornalista
