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Castellammare, una piazzetta in viale Zangara per l’ex sindaco Giuseppe Munna: «Un galantuomo»

CASTELLAMMARE DEL GOLFO – Una figura d’altri tempi, ricordata per lo straordinario equilibrio e la totale dedizione al bene comune. Questa mattina, nella piazzetta di viale Zangara, proprio davanti all’hotel Cala Marina, la comunità di Castellammare del Golfo si è stretta attorno al ricordo dell’avvocato Giuseppe Munna, sindaco della cittadina dal 1962 al 1968, in occasione della cerimonia di scopertura della targa a lui dedicata.

La data scelta per la cerimonia riveste un profondo significato simbolico per la memoria locale: l’avvocato Munna, nato il 31 luglio 1917, si spense infatti improvvisamente il 17 ottobre 1986. L’intitolazione dello spazio pubblico era stata deliberata all’unanimità nel 2019 dalla Commissione comunale per la Toponomastica, trovando oggi la sua definitiva e solenne attuazione.

A fare gli onori di casa è stato l’attuale sindaco Giuseppe Fausto, il quale nel suo intervento ha tratteggiato il profilo umano e politico dell’ex primo cittadino, richiamandone le doti di correttezza e profonda sensibilità. Per delinearne lo spessore, il sindaco Fausto ha citato un autorevole giudizio storico dell’epoca espresso da Piersanti Mattarella, che non esitò a definire pubblicamente Giuseppe Munna come «un galantuomo».

Subito dopo ha preso la parola Mario Barbara, già presidente della Provincia regionale di Trapani e più volte sindaco di Castellammare del Golfo. Barbara ha rievocato gli anni di conoscenza personale e di stretta collaborazione con Munna, mettendone in risalto la costante disponibilità al dialogo con ogni层 sociale e la larghissima stima di cui l’avvocato godeva anche tra i banchi degli esponenti dell’opposizione consiliare.

Il momento più toccante della mattinata è stato l’intervento dell’ingegnere Liborio Munna, figlio dell’ex sindaco, presente alla cerimonia insieme alla sorella Maria Pina e agli altri membri della famiglia. Nel prendere la parola, ha rivolto un sentito ringraziamento all’amministrazione comunale e ai tantissimi cittadini intervenuti per l’affetto e la solennità tributati alla memoria del padre. La cerimonia si è conclusa con la benedizione della targa e un momento di raccoglimento guidato da don Giuseppe Bruccoleri, arciprete della Chiesa Madre.