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Agrigento, sgominato gruppo criminale: tre in carcere per rapine, estorsioni e furti. Vittime anziani e familiari

Agrigento – Una rete criminale dedita a rapine, estorsioni e furti è stata disarticolata dai Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Agrigento, che questa mattina hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti agrigentini – due uomini e una donna – ritenuti responsabili, a vario titolo, di rapina aggravata, estorsione continuata e furto aggravato. Il provvedimento è stato emesso dal G.I.P. del Tribunale di Agrigento, su richiesta della Procura della Repubblica, che ha coordinato l’intera attività investigativa. All’operazione hanno collaborato il Nucleo Radiomobile di Palermo, il Nucleo Operativo di Palermo Piazza Verdi e la Tenenza di Favara.

Un sistema di violenze per finanziare l’acquisto di droga

Le indagini – condotte attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, monitoraggi GPS e riscontri operativi sul territorio – hanno permesso di ricostruire una sistematica attività predatoria, finalizzata a reperire denaro per l’acquisto di sostanze stupefacenti.

Le incursioni notturne nella casa dell’anziano

Particolarmente grave il quadro emerso riguardo a un anziano ultrasettantenne, considerato vulnerabile. La sua abitazione, nel centro storico di Agrigento, era diventata bersaglio di ripetute incursioni notturne. In un episodio, gli indagati avrebbero fatto irruzione con la forza, minacciato di morte la vittima, aggredito fisicamente l’anziano e sottratto denaro contante. Il clima di terrore avrebbe costretto l’uomo ad abbandonare la propria casa per trasferirsi in un altro comune. Nello stesso contesto è stato documentato un tentativo di estorsione con la tecnica del “cavallo di ritorno”: sottrazione dei documenti d’identità e restituzione solo dopo il pagamento di un riscatto.

Estorsioni in famiglia e furti nei supermercati

L’attività investigativa ha inoltre fatto emergere gravi condotte estorsive in ambito familiare: uno degli arrestati è gravemente indiziato di aver sottoposto madre e zia anziana a quotidiane minacce, intimidazioni e violenze verbali per ottenere denaro. Il gruppo sarebbe stato coinvolto anche in furti nei supermercati di Agrigento e dei comuni limitrofi.

Gli arresti e il ruolo dell’Arma

Al termine delle formalità, i tre indagati sono stati condotti nelle case circondariali Pasquale Di Lorenzo di Agrigento e Pagliarelli di Palermo. L’operazione conferma l’impegno dell’Arma e della Procura nel contrasto ai reati predatori ed estorsivi, soprattutto quando rivolti a persone anziane o vulnerabili, categorie particolarmente esposte a forme di violenza e sopraffazione. Si ricorda che gli indagati sono, allo stato, soltanto gravemente indiziati. La loro posizione sarà valutata nel corso del procedimento penale, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza, valido fino a eventuale sentenza definitiva.