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Castellammare del Golfo, la pittura di Marlene Leoncino trasforma il mare in un giardino simbolico: tra identità, memoria e natura

Castellammare del Golfo (TP) – «Il mare non è soltanto una distesa d’acqua, ma un luogo dell’anima, dove la bellezza fiorisce in forme inattese e si intreccia con la storia, la natura e la sacralità della terra siciliana». Con queste parole Rosaria Vitale, presidente dell’associazione culturale Kernos, ha presentato la mostra di pittura “I Fiori del Mare” di Marlene Leoncino, inaugurata domenica 16 agosto nella Sala del Cinquecentenario, in corso Bernardo Mattarella 24. Una lettura intensa e sensibile, capace di cogliere la dimensione simbolica e narrativa dei dipinti, andando oltre l’aspetto estetico per mettere in luce la capacità dell’artista di trasformare il mare in un linguaggio fatto di memoria, identità e immaginazione.

Il mare che diventa fiore: la metamorfosi nelle opere

Nella sua interpretazione, Rosaria Vitale ha evidenziato il continuo dialogo tra natura marina e natura terrena, sottolineando come Leoncino riesca a trasformare elementi del mare in forme floreali e simboli della tradizione siciliana. I ricci diventano petali, il cavalluccio marino assume la forma di uno stelo, le squame dei pesci richiamano le venature delle foglie, mentre il corallo si trasforma in una “pianta dell’anima”, capace di unire uomo, natura e memoria.

Il richiamo a Baudelaire e alla Sicilia

Il titolo della mostra nasce dal dialogo con “I fiori del male” di Charles Baudelaire. Se nei versi del poeta francese i fiori rappresentano la bellezza che emerge dalle inquietudini dell’animo umano, nelle opere di Leoncino diventano metafora delle meraviglie custodite dal mare: coralli, alghe, meduse, sardine, cavallucci marini, un vero giardino sommerso che si rivela sotto la superficie. Particolarmente significativo anche il richiamo alla Sicilia: nei volti della tradizione, nella Sirena, nel cavallo bardato, l’artista intreccia mito, identità e memoria, mettendo in dialogo il mondo del mare con quello della terra. Le antiche giare diventano simbolo di una storia fatta di lavoro, ma anche delle tragedie che il mare custodisce.

Le opere esposte

Tra i lavori presenti in mostra figurano: “Chiffon”, “Floral”, “Elena Coralli”, “Sirena”, “Son Tutte Sarde”, “Ricci”, “Vita”, “Oro”, “Magenta”, “Movement”, “Basilico e Rosmarino”, “Pensiero”, “Decisione”, “Una forchetta”, “Vivacità”, “Pace”, “Donna di mare”, in un percorso dedicato a identità, sogno, memoria, trasformazione e rapporto con la natura.

I saluti istituzionali

Durante l’inaugurazione, il sindaco Giuseppe Fausto ha ringraziato l’artista per aver condiviso con la città una sensibilità capace di trasformare il mare e l’identità siciliana in un linguaggio pittorico personale. Presente anche l’onorevole Giuseppe Bica, che ha espresso apprezzamento per l’iniziativa e per il valore culturale della mostra.

L’artista

Marlene Leoncino, 31 anni, vive e opera a Castellammare del Golfo. Laureata in giurisprudenza e praticante avvocato, coltiva fin da bambina la passione per il disegno, sviluppando nel tempo una forte vocazione pittorica. Nei suoi dipinti emerge una sensibilità capace di trasformare colori, forme e suggestioni del mare in immagini che invitano a guardare oltre la superficie.

Apertura al pubblico

La mostra “I Fiori del Mare” sarà visitabile lunedì 17 e martedì 18 agosto, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20, nella Sala del Cinquecentenario.