Pachino, rissa tra colleghi per rivalità lavorativa e controlli di sicurezza: tre denunce della Polizia di Stato
PACHINO – Un fine settimana di intensa attività per gli agenti della Polizia di Stato in servizio al Commissariato di P.S. di Pachino, impegnati in una serie di controlli mirati alla prevenzione dei reati, alla sicurezza stradale e al contrasto dell’immigrazione clandestina. L’operazione si è conclusa con il deferimento all’Autorità Giudiziaria di tre persone per diversi reati.
Il primo provvedimento ha riguardato un cittadino tunisino di 26 anni, senza fissa dimora, intercettato dai poliziotti durante i pattugliamenti di routine. Da un controllo approfondito sulla sua identità è emerso che il giovane era irregolare sul territorio nazionale e aveva violato un precedente ordine di espulsione emesso dal Questore di Mantova. Il ventiseienne, che annovera nel suo fascicolo numerosi precedenti penali per reati gravi quali spaccio di sostanze stupefacenti, rapina, lesioni personali, rissa, invasione di edifici e resistenza a pubblico ufficiale, è stato denunciato e immediatamente condotto presso un Centro di Permanenza per il Rimpatrio (Cpr), dove rimarrà in attesa di essere allontanato definitivamente dall’Italia.
I poliziotti pachinesi sono dovuti intervenire anche per sedare una violenta lite scoppiata in ambito professionale. Gli agenti hanno denunciato un altro cittadino tunisino di 41 anni con l’accusa di lesioni personali aggravate. L’uomo, accecato da forti rancori e rivalità legate al contesto lavorativo, si è scagliato contro un proprio connazionale e collega di lavoro, colpendolo violentemente con un pugno in pieno volto.
Sul fronte della sicurezza stradale e del rispetto delle norme del Codice della Strada, le Volanti del Commissariato hanno fermato e denunciato un pachinese di 51 anni per guida in stato di ebbrezza. I controlli con l’etilometro hanno confermato l’elevato tasso alcolemico dell’automobilista. Per l’uomo è scattato l’immediato ritiro della patente di guida, mentre la vettura è stata posta sotto sequestro amministrativo poiché totalmente priva della copertura assicurativa obbligatoria.

Giornalista
