Magazzino della droga a Termini Imerese, c’è la condanna: 4 anni e 4 mesi a due imputati
TERMINI IMERESE – Si è concluso con due pesanti condanne il procedimento penale legato alla scoperta di un vero e proprio centro di stoccaggio, taglio e confezionamento di sostanze stupefacenti nel cuore della città. Il GUP del Tribunale di Termini Imerese, dott. Gregorio Balsamo, all’esito del giudizio abbreviato, ha inflitto una condanna a 4 anni e 4 mesi di reclusione e 18.000 euro di multa ciascuno nei confronti di due imputati.
I due erano stati arrestati in flagranza la sera del 21 novembre 2025 nel corso di un blitz fulmineo condotto dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile del Reparto Territoriale di Termini Imerese. I militari dell’Arma, grazie al fondamentale supporto delle unità cinofile, avevano fatto irruzione in un magazzino cittadino, sorprendendo i due uomini in possesso di un ingente e variegato quantitativo di droga: 278 grammi di cocaina, 55,8 grammi di crack e 38,60 grammi di hashish. All’interno del locale era stato inoltre rinvenuto e sequestrato vario materiale idoneo al taglio della sostanza e al suo successivo confezionamento in dosi destinate al mercato locale.
La sentenza del giudice ha accolto integralmente l’impostazione accusatoria formulata dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese, diretta dal Procuratore capo dott. Angelo Vittorio Cavallo e rappresentata in aula dal Sostituto Procuratore dott. Manfredi Lanza. Entrambi i soggetti sono stati riconosciuti colpevoli del reato di concorso in detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Oltre alla pena detentiva e alla sanzione pecuniaria, il giudice ha disposto a carico dei condannati la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici per la durata di cinque anni.
Allo stato attuale, i due imputati restano sottoposti a misure cautelari custodiali. In pieno ossequio al principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza e a tutela dei diritti delle parti, è doveroso evidenziare che gli imputati condannati sono comunque da considerarsi non colpevoli sino alla definitività della sentenza, in attesa degli eventuali successivi gradi di giudizio.

Giornalista
