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Crack negli slip e carta d’identità falsa: blitz dei Carabinieri, scattano un arresto e una denuncia

PACE DEL MELA. Un normale controllo stradale in un’area sensibile si è trasformato in un doppio provvedimento penale da parte delle forze dell’ordine. I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Milazzo hanno arrestato in flagranza un 24enne con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, deferendo contestualmente in stato di libertà un uomo di 44 anni per plurimi illeciti al Codice della Strada e al Codice Penale.

L’operazione è scattata nel pomeriggio di ieri, venerdì 23 ottobre, nell’ambito di un mirato servizio di perlustrazione territoriale. I militari dell’Arma, mentre gravitavano in un quadrante cittadino di Pace del Mela solitamente frequentato da assuntori di droghe, hanno intimato l’alt a un’autovettura sospetta. A bordo del mezzo viaggiavano i due soggetti, il cui forte nervosismo ha spinto gli operanti ad approfondire le verifiche con perquisizioni personali e veicolari.

L’esito delle ispezioni ha fatto emergere pesanti irregolarità a carico di entrambi gli occupanti:

Il market della droga negli slip: Addosso al passeggero 24enne, occultati all’interno della biancheria intima, i Carabinieri hanno scovato 14 dosi di crack per un peso complessivo di 8 grammi, oltre alla somma in contanti di 135 euro, ritenuta il provento dell’attività di spaccio.

I reati del conducente: Il guidatore di 44 anni si è opposto fermamente alla richiesta dei militari di sottoporsi agli accertamenti clinici per verificare l’eventuale stato di alterazione psicofisica alla guida. Inoltre, da un controllo sui documenti, l’uomo è stato trovato in possesso di una carta d’identità elettronica contraffatta, risultata completamente priva del microchip originale. Per lui è scattata la denuncia per falsità materiale commessa dal privato.

Al termine delle formalità di rito in caserma, il 24enne è stato trasferito e associato presso la Casa Circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente. La sostanza stupefacente sequestrata è stata inviata ai laboratori scientifici dei Carabinieri del RIS di Messina per i necessari esami tossicologici. Per entrambi i soggetti vige il principio costituzionale della presunzione di innocenza fino a condanna definitiva.