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Da Torino a Palermo con bio‑carburante: la Lancia Flaminia ASI conclude la prima fase del road‑tour nazionale

PALERMO – Si è conclusa con successo la prima fase del road‑tour nazionale dell’ASI – Automotoclub Storico Italiano: la Lancia Flaminia GT Touring del 1967, alimentata esclusivamente con biocombustibile, è arrivata a Palermo dopo 1.950 chilometri percorsi da Torino. La vettura è stata accolta con una cerimonia ufficiale al Museo dei Motori dell’Università di Palermo, nel campus di viale delle Scienze, dove resterà esposta fino al 12 maggio nell’ambito di un progetto di ricerca e divulgazione dedicato alla sostenibilità nel motorismo storico.

Il cuore del progetto: la bio‑benzina Sustain Classic 80

Il viaggio della Flaminia è parte del programma ASI dedicato ai carburanti sostenibili. Protagonista è la Sustain Classic 80, una biobenzina di seconda generazione ottenuta da scarti agricoli macerati e sottoposti a processi chimico‑fisici, capace di ridurre in modo significativo l’impatto di CO₂.

Auccello (ASI): “Compatibilità tra auto storiche e ambiente”

Nino Auccello, presidente del Veteran Car Club Panormus e consigliere federale ASI, ha illustrato la visione dell’ente: «ASI pensa al futuro e celebra quest’anno il suo 60° anniversario. La Flaminia chiuderà il tour dei 10.000 km il 25 settembre, festeggiando con tutti i club nazionali. Vogliamo dimostrare che la passione per le auto d’epoca è perfettamente compatibile con la tutela dell’ambiente».

Gastaldi: “Riduzione del monossido di carbonio fino al 31%”

Il pilota della Flaminia e responsabile comunicazione ASI, Luca Gastaldi, ha confermato l’efficacia del test: nessuna variazione negativa nelle performance, consumi invariati, temperature dei gas di scarico stabili, –26% di monossido di carbonio nel ciclo urbano, –31% nel ciclo extraurbano, bilancio netto di CO₂ quasi azzerato

Il ruolo dell’Università di Palermo

L’arrivo della Flaminia è stato organizzato insieme al Sistema Museale dell’Università di Palermo. Il sovrintendente Giuseppe Genchi ha sottolineato il valore scientifico dell’iniziativa: «Il Museo contribuisce con orgoglio al road‑tour Torino‑Palermo e al programma ASI Net‑Zero Classic. Vogliamo dimostrare che i biocarburanti di seconda generazione, che non sottraggono risorse all’agroalimentare, permettono un impatto ambientale bassissimo nel mondo dei motori storici. Abbiamo coinvolto gli studenti di ingegneria per mostrare come l’innovazione possa salvaguardare la storia». Presenti anche Michelangelo Gruttadauria, presidente del Sistema Museale d’Ateneo, e Marco Cammalleri, direttore del Museo dei Motori.

Esposizione fino al 12 maggio

La Lancia Flaminia sarà visitabile su prenotazione all’interno del laboratorio di restauro del Museo dei Motori. Un’occasione unica per osservare da vicino il veicolo che sta aprendo la strada alla sostenibilità nel motorismo storico, coniugando tradizione, ricerca e innovazione.