Emergenza Etna: cenere in quota e restrizioni allo scalo di Catania

L’odissea legata all’attività eruttiva dell’Etna non si ferma e torna a piegare il traffico aereo della Sicilia orientale. A causa della costante ed abbondante emissione di cenere vulcanica in atmosfera, le autorità dell’aviazione civile hanno disposto nuove misure restrittive per lo spazio aereo sovrastante il vulcano, impattando direttamente sull’operatività dell’aeroporto “Vincenzo Bellini” di Catania-Fontanarossa.
La presenza della nube vulcanica ad alta quota rappresenta uno dei rischi più critici per la navigazione aerea, poiché la cenere può compromettere i motori e la visibilità dei velivoli. Per garantire i massimi standard di sicurezza, l’Unità di Crisi ha coordinato i seguenti interventi operativi:
- Chiusura Settori di Volo: Interdetta la circolazione nei settori aerei B1 e B2 per evitare le rotte maggiormente interessate dalla dispersione della cenere.
- Atterraggi Contingentati: Ridotta drasticamente la capacità di accoglienza dello scalo, stabilendo un limite massimo di 5 arrivi all’ora fino alle ore 14:00.
- Gestione Partenze: I voli in uscita restano al momento regolari, pur con possibili ritardi a catena dovuti alla riprogrammazione dei flussi in arrivo.
L’andamento delle limitazioni dipenderà strettamente dall’evoluzione dei parametri vulcanologici e dalla direzione dei venti in quota. La società di gestione dello scalo (SAC) raccomanda vivamente a tutti i passeggeri di non recarsi in aeroporto senza prima aver verificato lo stato aggiornato del proprio volo contattando la compagnia aerea di riferimento o consultando i canali ufficiali dell’aeroporto.

Direttore Responsabile
