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Emergenza rifiuti in Sicilia, l’affondo di Giambona: “Uno scempio ambientale inaccettabile. Pronti 12 milioni per le bonifiche”

L’Onorevole Mario Giambona accende i riflettori sulla condizione critica delle strade provinciali, partendo dal caso limite della SP81 Partinico-Alcamo. “Non basta denunciare, serve agire: abbiamo stanziato fondi concreti nell’ultima Finanziaria.”

Il sopralluogo sulla SP81: un tappeto di rifiuti speciali

Non è più solo una questione di decoro, ma una vera e propria emergenza sanitaria e ambientale. L’ultimo grido d’allarme arriva dall’Onorevole Mario Giambona, che ha documentato lo stato di degrado della SP81, l’arteria vitale che collega Partinico ad Alcamo.
Lungo i bordi della carreggiata, lo scenario è desolante: cumuli di rifiuti ingombranti, scarti dell’edilizia, residui industriali e materiali pericolosi abbandonati alla luce del sole. Una “discarica a cielo aperto” che, nonostante le innumerevoli segnalazioni dei cittadini, continua a crescere nell’indifferenza.

“Siamo di fronte a uno scempio ambientale che non possiamo più ignorare,” dichiara Giambona. “Qui abbiamo trovato di tutto: dai rifiuti speciali agli scarti industriali. È un’offesa al territorio e alla salute pubblica.”

Un male comune: l’incuria delle strade siciliane

La situazione della Partinico-Alcamo, purtroppo, è solo la punta dell’iceberg. Secondo il deputato regionale, il fenomeno riguarda gran parte delle strade provinciali ed extraurbane della Sicilia. Le cause sono da ricercare in un mix esplosivo di:

  • Inciviltà diffusa da parte di chi scambia il suolo pubblico per una pattumiera.
  • Incuria e abbandono delle infrastrutture.
  • Assenza di controlli e carenza di interventi tempestivi da parte delle istituzioni competenti.

La risposta parlamentare: 12 milioni di euro per la rinascita

A differenza del passato, la denuncia politica si è trasformata in un atto concreto. Giambona ha annunciato che, grazie a un’azione parlamentare mirata, sono stati inseriti nell’ultima Finanziaria regionale ben 12 milioni di euro destinati esclusivamente alla bonifica delle strade provinciali ed extraurbane.
“Non ci siamo fermati alla semplice interrogazione,” spiega l’Onorevole. “Riteniamo che questo stanziamento sia una grande opportunità per restituire dignità ai nostri comuni e ripristinare condizioni ambientali adeguate.”

Non solo pulizia: serve un piano di sorveglianza

Tuttavia, la bonifica da sola rischia di essere un intervento tampone se non supportata da una strategia di lungo periodo. Per evitare che i cumuli di spazzatura si riformino pochi giorni dopo la pulizia, Giambona traccia la rotta per il futuro:

  1. Sistemi di sorveglianza: Rafforzare il monitoraggio delle zone critiche con fototrappole e presidi.
  2. Collaborazione cittadina: Incentivare i cittadini a segnalare gli illeciti.
  3. Manutenzione costante: Garantire che gli interventi non siano straordinari, ma parte di una programmazione regolare.
    “L’obiettivo è comune,” conclude Giambona. “Restituire decoro e una qualità della vita migliore alla nostra terra. Andremo avanti con determinazione finché ogni strada della nostra provincia non sarà tornata alla normalità.”