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Guardia Costiera, i numeri dell’estate nella Sicilia orientale: quasi 20mila controlli e 154 persone salvate

CATANIA. Più sicurezza, un dispiegamento massiccio di forze e un netto incremento delle attività di vigilanza preventiva. La Guardia Costiera della Sicilia orientale ha tracciato il bilancio definitivo dell’operazione “Mare e Laghi Sicuri 2026”, coordinata dalla Direzione Marittima di Catania e conclusasi lo scorso 20 settembre dopo una stagione estiva di intensa attività lungo i litorali di competenza.

I numeri complessivi dell’operazione testimoniano uno sforzo straordinario sul piano della prevenzione e del contrasto agli illeciti: 19.988 controlli totali, che hanno portato al soccorso di 154 persone e 41 unità navali, all’elevazione di 962 sanzioni amministrative e alla redazione di 34 notizie di reato.

Il piano d’azione ha previsto una copertura capillare del territorio:

Il dispositivo schierato: Ogni giorno l’operazione ha visto in campo circa 100 donne e uomini del Corpo, supportati da oltre 32 mezzi navali (compresi gli acquascooter) e 3 mezzi aerei. Il raggio d’azione ha coperto circa 650 chilometri di costa, incluse le isole Eolie e le tre Aree Marine Protette di “Isola dei Ciclopi”, “Plemmirio” e “Capo Milazzo”.

Focus su spiagge e ambiente: Massima attenzione è stata riservata alla tutela del demanio e dell’ecosistema, con 7.308 controlli sulle spiagge e 4.978 verifiche ambientali. Parallelamente, i militari hanno presidiato i porti commerciali e turistici per gestire il forte aumento del traffico passeggeri estivo.

Il confronto con l’anno precedente: Rispetto alla stagione 2025, la Guardia Costiera ha quasi raddoppiato l’attività di vigilanza, balzata da circa 11.000 a quasi 20.000 controlli. A fronte di questo incremento, si è registrata una lieve diminuzione degli incidenti gravi come collisioni, incagli e affondamenti. Un dato, quest’ultimo, che evidenzia l’efficacia delle campagne di informazione e una maggiore prudenza da parte dei diportisti.

Non sono mancati i momenti critici: i reparti di volo e le motovedette d’altura sono stati impegnati in complessi interventi di evacuazione medica d’urgenza, portati a termine con successo anche in scenari caratterizzati da severe condizioni meteomarine o in tratti di costa particolarmente impervi. L’operazione si chiude confermando l’importanza strategica di un presidio costiero continuo, volto a tutelare la vita umana e a salvaguardare il patrimonio naturale dell’isola.