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Il Ciac entra ufficialmente nel Registro unico nazionale del Terzo settore: “Un punto di partenza verso nuove opportunità”

Il Coordinamento imprenditori area Carini (CIAC) è ufficialmente iscritto al Registro unico nazionale del Terzo settore (Runts), lo strumento istituito dal Ministero del Lavoro per garantire trasparenza e tracciabilità agli enti che operano nel sociale. L’assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro ha accolto la richiesta presentata dall’associazione, sancendone l’ingresso tra gli Enti del Terzo Settore (ETS).

L’iscrizione consente al Ciac di accedere a una serie di agevolazioni e opportunità, tra cui benefici fiscali, partecipazione al 5 per mille, possibilità di stipulare convenzioni con le pubbliche amministrazioni e, nei casi previsti, acquisire la personalità giuridica. Solo gli enti iscritti possono utilizzare la denominazione di ETS.

“Un punto di partenza”

Per Francesco Marzano, responsabile del Dipartimento Legalità, Tutele, Rapporti con Istituti Finanziari e Ricerca Fondi, il riconoscimento rappresenta: “Non solo un punto di arrivo, ma soprattutto un punto di partenza. L’ingresso nel Terzo settore apre una significativa finestra di opportunità, sia in termini di sviluppo progettuale, sia nei rapporti istituzionali, in particolare con il Comune di Carini e gli altri enti pubblici”.

Verso una nuova fase operativa

Soddisfazione anche da parte del presidente Giuseppe Pezzati e del vicepresidente Roberto Fiore, che annunciano l’avvio di una fase di crescita strutturata: “Alla luce di questo importante risultato, avvieremo una nuova fase operativa del Ciac, orientata alla pianificazione strategica e alla valorizzazione concreta delle opportunità offerte dal Runts”.

I vertici dell’associazione anticipano inoltre la volontà di proporre al Comune di Carini l’istituzione di un tavolo tecnico permanente, aperto ai dipartimenti tecnici del Ciac, per individuare le priorità di intervento sul territorio, sviluppare progettualità condivise, rafforzare il dialogo con le istituzioni locali e cogliere le opportunità di finanziamento e collaborazione previste per gli ETS.