Ismaele lancia il simbolo della sua candidatura e un gruppo di esperti che accompagnerà l’attuazione del programma di governo
Un cerchio rosso e giallo, i colori della Sicilia. Dentro, una scritta essenziale: “Ismaele Presidente”. È il simbolo che Ismaele La Vardera ha svelato a Palazzo dei Normanni, insieme al gruppo di esperti che lo affiancherà nella costruzione del programma di governo. Nessun assessore designato, nessuna mossa politica ad effetto. Una scelta di metodo. «Quando sono in giro tutti mi chiamano per nome. Ed è bello così. Chiamatemi Ismaele», ha detto. Una dichiarazione che è già un manifesto: un presidente vicino alla gente, senza sovrastrutture, senza titoli da esibire.
Poi il messaggio alla coalizione: «Oggi qualcuno si aspettava tre assessori. Io presento il comitato tecnico-scientifico. Ora non ci sono più scuse: possiamo lavorare al programma. Chiedo ai partiti del campo largo di indicare i loro nomi. Costruiamo insieme una Sicilia pulita, trasparente, che faccia della questione morale e della competenza la sua stella polare».
Accanto a lui, nove profili scelti per competenza: l’economista Andrea Cirà, la dirigente esperta in relazioni istituzionali Maria Cristina Stimolo, il ricercatore di Berkeley Michele Segretario, lo storico medievalista Francesco Paolo Tocco, il docente di grafica d’arte Giuseppe Lo Presti, il chirurgo toracico Francesco Caronia, il cardiologo pioniere della telecardiologia Giovanni Di Vita, l’imprenditrice e campionessa mondiale di kickboxing Elena Pantaleo, e l’architetto Giuseppe Alessi, nipote del primo presidente della Regione.

Giornalista
