L’IA che spaventa le banche: allarme globale su Mythos
Negli Usa vertice d’urgenza: il nuovo modello di Anthropic scopre falle invisibili
Un’intelligenza artificiale capace di individuare vulnerabilità informatiche meglio degli esseri umani ha messo in allarme governo americano e grandi banche. Si chiama Mythos, il nuovo modello sviluppato da Anthropic, e secondo quanto emerso avrebbe già individuato falle nei sistemi informatici presenti da decenni senza essere mai state rilevate. (Il Post)
Il rischio non è teorico. Negli Stati Uniti il segretario al Tesoro e la Federal Reserve hanno convocato d’urgenza i vertici dei principali istituti finanziari per valutare le possibili conseguenze sul sistema bancario. (The Guardian)
Mythos rappresenta un salto tecnologico che cambia le regole: non solo individua vulnerabilità, ma potrebbe anche renderle sfruttabili su larga scala. Secondo gli esperti, l’impatto potenziale riguarda non solo le banche, ma anche infrastrutture critiche come reti energetiche, trasporti e sistemi pubblici. (Corriere della Sera)
Per questo Anthropic ha deciso di limitarne l’accesso a un numero ristretto di grandi aziende tecnologiche, nel tentativo di usare il sistema per correggere le falle prima che vengano sfruttate da attori malevoli. (New York Post)
La questione, però, va oltre la sicurezza informatica. Per la prima volta, un modello di intelligenza artificiale non viene percepito solo come strumento, ma come possibile fattore di rischio sistemico, capace di influenzare la stabilità economica globale. (Investire.biz)
Il paradosso è evidente: la stessa tecnologia che può proteggere i sistemi è anche quella che potrebbe renderli più vulnerabili.
E mentre governi e istituzioni cercano di correre ai ripari, emerge una nuova consapevolezza:
l’intelligenza artificiale non è più solo innovazione. È potere.
Fonte: Il Post

Maria Cucchiara – Docente di filosofia e storia, scrittrice e collaboratrice di Radio Amica. Appassionata di cultura, attualità e impegno sociale, racconta la realtà con sensibilità e sguardo critico, unendo attenzione al territorio e apertura internazionale.
