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Licata, 32enne arrestato per tentato omicidio e incendio doloso aggravato: in carcere su ordine del G.I.P.

LICATA (AG) – I Carabinieri della Stazione di Licata hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Agrigento, nei confronti di un 32enne licatese, già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto gravemente indiziato dei reati di tentato omicidio e incendio doloso aggravato.

L’incendio nella notte del 12 aprile

Il provvedimento scaturisce dagli accertamenti avviati dopo il violento incendio divampato nella notte del 12 aprile 2026 all’interno di un’abitazione di Licata, occupata da una donna di 84 anni. Le fiamme avevano coinvolto il piano terra e il primo piano dello stabile, provocando il crollo parziale delle controsoffittature e rendendo l’intero immobile completamente inagibile. L’anziana era riuscita a mettersi in salvo solo grazie a una fortuita coincidenza, evitando conseguenze potenzialmente tragiche. Sul posto erano intervenuti i Vigili del Fuoco, che avevano domato il rogo dopo un’intensa attività di spegnimento.

Le indagini e l’individuazione del presunto responsabile

Le indagini, condotte dai Carabinieri della Compagnia di Licata, hanno permesso di ricostruire la dinamica dell’episodio grazie all’analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e agli ulteriori riscontri investigativi raccolti. Secondo l’ipotesi accusatoria accolta dal G.I.P., il 32enne avrebbe appiccato l’incendio con l’intento di provocare la morte dell’anziana, in un contesto riconducibile a precedenti vicende di natura personale. Dagli accertamenti emergerebbero infatti presunti propositi ritorsivi manifestati dall’uomo.

L’arresto e la traduzione in carcere

Al termine delle formalità di rito, l’indagato è stato trasferito presso la Casa Circondariale “Pasquale Di Lorenzo” di Agrigento, dove rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Si ricorda che, in base al principio della presunzione di innocenza, la posizione dell’indagato non è definitivamente accertata. Sarà il successivo giudizio di merito a stabilire eventuali responsabilità.