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Licata, irregolarità sulla sicurezza e tre lavoratori in nero: imprenditore denunciato e attività sospesa

Licata (AG) – Una serie di irregolarità in materia di sicurezza sul lavoro e gestione del personale è stata scoperta dai Carabinieri della Stazione di Licata, insieme al Nucleo Ispettorato del Lavoro di Agrigento, durante un controllo in un’attività di ristorazione del territorio. Al termine degli accertamenti, un imprenditore quarantenne – amministratore del locale – è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Agrigento, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.

Sicurezza sul lavoro: numerose violazioni contestate

Secondo quanto emerso dall’ispezione, sarebbero state riscontrate diverse violazioni della normativa sulla tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, tra cui: omessa nomina del preposto, mancata sorveglianza sanitaria, omessa consegna dei DPI, mancato aggiornamento del DVR, carenze nella formazione e informazione del personale. Inoltre, i militari hanno accertato la presenza di un impianto di videosorveglianza installato senza l’autorizzazione dell’Ispettorato territoriale del lavoro.

Gestione del personale: tre lavoratori in nero

Gli accertamenti hanno fatto emergere anche irregolarità contrattuali. Dei 13 lavoratori presenti: alcuni svolgevano mansioni diverse da quelle previste dal contratto, tre erano privi di regolare assunzione, tra cui due cittadini extracomunitari. Una situazione che ha aggravato il quadro delle violazioni contestate.

Sanzioni e sospensione dell’attività

Per le irregolarità riscontrate sono state elevate ammende per oltre 15.000 euro e sanzioni amministrative per 59.799,88 euro. È stato inoltre adottato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, misura prevista in caso di gravi violazioni in materia di sicurezza e lavoro irregolare.

Informata la Procura

La Procura della Repubblica di Agrigento è stata informata dai Carabinieri della Stazione di Licata e dal NIL, che proseguono gli approfondimenti per le rispettive competenze. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari: la posizione dell’indagato non è definitivamente accertata e solo il giudizio di merito potrà stabilire eventuali responsabilità.