Lipari, Brand Eolie inaugura il secondo press tour: «Le isole non sono solo mare, serve una nuova visione per il futuro»
LIPARI (ME) – Il panorama spettacolare della Baia di Portineti ha fatto da cornice all’inaugurazione del secondo press tour organizzato da Brand Eolie, iniziativa nata per promuovere la destagionalizzazione turistica nell’arcipelago. Dopo il primo appuntamento di maggio, dedicato alla stampa nazionale ed estera, questa nuova edizione vede protagoniste anche le testate giornalistiche siciliane, coinvolte per rafforzare la rete locale e raccontare un territorio che vuole crescere oltre i confini dell’estate.
Corrieri: «Valorizzare il territorio con criteri nuovi»
A spiegare la filosofia del progetto è Daniele Corrieri, event manager di Brand Eolie: «Il nostro territorio deve essere valorizzato con criteri diversi da quelli utilizzati finora. La rete locale è fondamentale per gli obiettivi che ci siamo posti ed è per questo che fanno riferimento a noi oltre 100 aziende isolane che danno lavoro a più di mille dipendenti. Vogliamo garantire loro occupazione per 10 mesi l’anno e creare opportunità per i giovani che vogliono costruire qui il proprio futuro». Un obiettivo ambizioso, che punta a trasformare le Eolie in una destinazione viva tutto l’anno, grazie a un’offerta culturale, naturalistica ed enogastronomica che va ben oltre il turismo balneare.
Le Eolie oltre il mare: cultura, storia e natura
Il press tour ha ribadito quanto le Eolie possano offrire anche fuori stagione: siti archeologici di rilievo internazionale; il Museo “Luigi Bernabò Brea”, con reperti che raccontano 6.000 anni di storia; il Castello di Lipari, con le fortificazioni volute da Carlo V; il Percorso del Confino, memoria della storia più recente; chiese antiche, il Museo Diocesano, itinerari naturalistici e trekking. Un patrimonio culturale e ambientale che può sostenere un turismo lento, consapevole e distribuito lungo tutto l’anno.
Agricoltura e prodotti identitari: un valore aggiunto
Il progetto punta anche sulla valorizzazione delle produzioni locali, oggi riconosciute nel panorama internazionale: grani antichi, capperi, malvasia, vini e prodotti di nicchia che raccontano la tradizione agricola eoliana. Un settore che, da economia di sussistenza, è diventato un elemento distintivo dell’identità dell’arcipelago.
Una rete di oltre 100 imprenditori: «Ora tocca alle istituzioni»
Corrieri ricorda come il progetto sia cresciuto rapidamente: «Quando abbiamo iniziato sei mesi fa eravamo in pochi. Oggi oltre 100 imprenditori hanno sposato il progetto di Brand Eolie sulla destagionalizzazione. Tutto questo senza alcun costo per la spesa pubblica. Noi siamo partiti: adesso spetta alle istituzioni riconoscere il valore del nostro lavoro». Un messaggio chiaro, che punta a consolidare la collaborazione tra operatori privati e amministrazioni pubbliche per costruire un modello di sviluppo duraturo.

Giornalista
