Mazara del Vallo, finge invalidità totale per evitare il carcere: scoperto e arrestato dalla Polizia di Stato
MAZARA DEL VALLO (TP) – Gli investigatori del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Mazara del Vallo, insieme alle Squadre Mobili di Trapani e Palermo, hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Marsala nei confronti di un mazarese classe 1977, condannato in via definitiva per traffico internazionale di stupefacenti. L’uomo, che deve scontare oltre 26 anni di reclusione, per anni aveva evitato il carcere grazie a una invalidità dichiarata al 100%, risultata però – secondo gli investigatori – simulata.
La falsa invalidità: dichiarato incapace di camminare e bisognoso di assistenza continua
Nel 2012 la Commissione Medica Superiore dell’INPS di Trapani lo aveva riconosciuto: “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa al 100%”, “non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita”, affetto da “paraparesi grave degli arti inferiori”. Sulla base di tale quadro clinico, l’uomo era stato giudicato incompatibile con il regime carcerario, ottenendo la detenzione domiciliare e percependo negli anni: pensione di invalidità civile, indennità di accompagnamento.
Le indagini: pedinamenti, osservazioni e prove video
Gli agenti del Commissariato di Mazara hanno avviato un’articolata attività investigativa, documentando – attraverso osservazioni prolungate e pedinamenti – comportamenti incompatibili con la presunta invalidità. Secondo quanto accertato: l’uomo si alzava autonomamente, saliva e scendeva le scale con agilità, in un’occasione è stato visto mettersi alla guida dell’auto della madre. Gli investigatori hanno inoltre documentato 11 episodi di evasione: l’uomo lasciava il domicilio senza autorizzazione per recarsi in una nota casa di spaccio.
Le accuse: evasione e indebita percezione di erogazioni pubbliche
Alla luce degli elementi raccolti, l’uomo è stato denunciato alla Procura di Marsala per: evasione (art. 385 c.p.), indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato (art. 316-ter c.p.). Secondo gli investigatori, avrebbe omesso di comunicare il miglioramento delle proprie condizioni di salute, continuando a percepire indebitamente i benefici economici legati all’invalidità totale.
Revoca dei domiciliari, fuga in Spagna e arresto a Palermo
Il Tribunale di Sorveglianza, ritenendo inconfutabili le prove raccolte, ha disposto la revoca immediata della detenzione domiciliare e il rientro in carcere. Appresa la decisione, l’uomo si è dato alla fuga, rendendosi irreperibile e rifugiandosi in Spagna per diversi mesi. Il monitoraggio costante degli investigatori ha permesso di intercettarlo non appena è rientrato in Sicilia: è stato bloccato a Palermo e sottoposto all’ordine di carcerazione. L’uomo è, allo stato, solamente indiziato dei nuovi reati contestati. La sua responsabilità potrà essere accertata solo con una sentenza definitiva, nel pieno rispetto del principio di non colpevolezza.

Giornalista
