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Mazara del Vallo, svolta per la pesca: arrivano la CISOA e 100 milioni per la flotta

MAZARA DEL VALLO (TP) – Importanti novità per il comparto della pesca arrivano dal Governo nazionale. Ad annunciarle sono stati Paolo Torrente e Giampaolo Caruso, rappresentanti di Fratelli d’Italia di Mazara del Vallo, che nelle scorse settimane avevano accompagnato una delegazione di marittimi a Roma per una serie di incontri istituzionali. «È fatta. CISOA per la pesca e fondo per ammodernare la flotta. Un risultato storico», hanno dichiarato i due esponenti politici, evidenziando l’esito positivo del confronto avuto con il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida e con il sottosegretario Patrizio Giacomo La Pietra.

Le misure inserite nel testo della manovra finanziaria riguardano due aspetti considerati strategici per il futuro del settore ittico. La prima prevede l’estensione della CISOA, la cassa integrazione speciale finora riservata agli operai agricoli, anche ai lavoratori della pesca. Il trattamento sostitutivo della retribuzione sarà riconosciuto ai lavoratori dipendenti imbarcati su navi adibite alla pesca marittima, nelle acque interne e lagunari, ai soci lavoratori delle cooperative della piccola pesca e agli armatori e proprietari armatori.

La seconda misura riguarda invece l’istituzione di un fondo da 100 milioni di euro per il biennio 2027-2028, destinato all’efficientamento energetico e all’ammodernamento della flotta peschereccia italiana. Risorse che puntano a favorire il rinnovo delle imbarcazioni e a sostenere la competitività delle imprese del comparto. «Abbiamo fatto un grande lavoro e portato a casa un risultato enorme», hanno commentato Torrente e Caruso, sottolineando come le richieste avanzate durante gli incontri ministeriali abbiano trovato un primo concreto riscontro nelle scelte del Governo.

Secondo i rappresentanti di Fratelli d’Italia di Mazara del Vallo, i provvedimenti rappresentano un segnale importante per un settore che negli ultimi anni ha dovuto fare i conti con numerose difficoltà legate all’aumento dei costi di gestione, alle restrizioni normative e alla concorrenza internazionale. «Grazie al Governo Meloni, al ministro Lollobrigida e al sottosegretario La Pietra, la pesca torna ad essere protagonista delle politiche mediterranee e delle battaglie che porteremo anche sui tavoli europei», hanno concluso i due esponenti politici, definendo il risultato un importante passo avanti per i pescatori e per l’intera filiera ittica italiana.