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Messina, sei misure cautelari per sparatorie tra gruppi rivali: la Polizia ricostruisce due “spedizioni punitive” a colpi d’arma da fuoco

MESSINA – La Polizia di Stato ha eseguito questa mattina un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali nei confronti di sei persone, indagate – allo stato degli atti – per porto illegale di armi da sparo in luogo pubblico, danneggiamento e minacce aggravate dall’uso delle armi. Il provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale di Messina, arriva al termine di una complessa attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica e condotta dalla Squadra Mobile della Questura.

Le indagini: due sparatorie in 48 ore nel rione Camaro

L’inchiesta prende avvio dalla notte del 7 dicembre 2024, quando diversi colpi di arma da fuoco furono esplosi contro il portone di un’abitazione nel rione Camaro. Gli approfondimenti investigativi hanno permesso di ricostruire un quadro di forte rivalità tra due gruppi di giovani legati a fazioni criminali locali. Secondo gli investigatori: il primo gruppo avrebbe organizzato una spedizione punitiva composta da due persone, che avrebbero sparato contro l’abitazione di un membro del gruppo rivale; la notte successiva, il gruppo avverso avrebbe risposto con un commando di quattro soggetti, esplodendo altri colpi d’arma da fuoco contro la casa di uno degli appartenenti al primo gruppo. Due episodi ravvicinati che avevano generato allarme nella comunità messinese.

Intercettazioni e tecniche investigative tradizionali

La Squadra Mobile, con il costante coordinamento della Procura, ha utilizzato: intercettazioni telefoniche, riscontri sul territorio, attività di osservazione e analisi, documentando le condotte attribuite agli indagati e ricostruendo la dinamica delle due sparatorie. Il GIP ha disposto: 4 custodie cautelari in carcere, 2 arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico. Tutti i soggetti coinvolti sono, allo stato, solamente indagati. La loro responsabilità potrà essere accertata esclusivamente nel corso del procedimento giudiziario e solo in presenza di una sentenza definitiva, nel pieno rispetto del principio di non colpevolezza.

Foto repertorio