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Partinico, bonifiche a tappeto grazie alla sinergia tra Comune ed ESA

Prosegue senza sosta il piano di decoro e messa in sicurezza del territorio a Partinico. Grazie alla proficua collaborazione tra l’amministrazione comunale e l’ESA (Ente Sviluppo Agricolo), nell’ultimo periodo sono state bonificate numerose aree urbane e periferiche.

L’intesa nasce dalla convenzione deliberata lo scorso marzo, un accordo strategico che permette al Comune di Partinico di impiegare i mezzi agricoli e la flotta dell’ESA sostenendo unicamente le spese per il carburante, garantendo così un notevole risparmio per le casse comunali e una risposta rapida alle criticità del territorio.

Tra le zone già riqualificate figurano la Circonvallazione, via Benevento, i plessi scolastici Mirto e Fogazzaro, l’area del Mercato Ortofrutticolo, via Intorrella, diverse periferie e il Parco Suburbano, i cui lavori sono in fase di completamento. Particolare attenzione è stata riservata ai beni confiscati alla mafia, oggetto di un’imponente operazione di decespugliamento e pulizia.

Per fare il punto sui risultati raggiunti e sulle ragioni di questo piano straordinario, abbiamo intervistato l’assessore al Verde Pubblico, Sergio Bonni.

Assessore Bonni, la collaborazione tra il Comune di Partinico e l’ESA sta portando risultati visibili in tutta la città. Qual è il bilancio di questo intervento congiunto?

«Il bilancio è estremamente positivo. La convenzione approvata a marzo ci sta consentendo di agire con una forza d’urto che altrimenti non avremmo avuto. Pagando soltanto le spese per il carburante dei mezzi messi a disposizione dall’ESA, stiamo mettendo in sicurezza e restituendo decoro a tantissime aree: dai plessi scolastici come il Mirto e il Fogazzaro fino al Mercato Ortofrutticolo, passando per la Circonvallazione, via Benevento e il Parco Suburbano, dove contiamo di chiudere presto gli interventi. È un modello di cooperazione tra enti che funziona e dà risposte concrete ai cittadini.»

Negli ultimi giorni l’attenzione si è concentrata in modo particolare sui terreni e sui beni confiscati alla mafia. Siete intervenuti in diverse contrade: C.da Margi, C.da Bisaccia in via Danilo Dolci, C.da Spadafora, C.da Galeazzo, C.da Margi Soprano, C.da Vernazza Ragali, oltre a C.da Piano del Re – Sirignano e C.da Piano del Re. Perché un’operazione così imponente proprio su questi terreni?

«Siamo intervenuti in maniera così massiccia perché queste aree versavano in uno stato di forte degrado ed erano a gravissimo rischio incendi. Con l’arrivo delle alte temperature, le erbe alte e la vegetazione incolta su terreni così estesi rappresentano una vera e propria bomba ad orologeria per la sicurezza pubblica e per la tutela dell’ambiente. I beni confiscati sono un patrimonio della collettività e non potevamo permettere che diventassero focolai d’incendio o discariche a cielo aperto.»

Qual è il messaggio che l’amministrazione vuole dare con questo piano di bonifiche?

«La prevenzione è la nostra priorità. Pulire i terreni dal materiale infiammabile prima che si sviluppino le fiamme significa proteggere le abitazioni, le strutture pubbliche e la vita stessa dei nostri cittadini, riducendo al minimo i rischi per la stagione estiva. Continueremo a lavorare su questo solco, presidiando sia il centro urbano che le contrade periferiche per garantire un territorio più sicuro, pulito e vivibile.»