Partinico: parcheggio Borgo Parrini la replica di Simone Cavazzoli, Legale Rappresentante della Cooperativa Noe
A seguito dell’intervista rilasciata qualche giorno fa,alla Nostra emittente dal Sindaco di Partinico Pietro Rao, sulla vicenda del parcheggio a Borgo Parrini, all’interno del bene confiscato alla mafia assegnato alla Cooperativa Noe, arriva il comunicato/replica a firma del Legale Rappresentante della Cooperativa Noe, Simone Cavazzoli che vi riportiamo integralmente:
<<Dopo confronto con i soci di Noe Cooperativa Sociale offro la seguente memoria:
- 13 giugno 2023 NOE presenta a sindaco Rao ed ingegnere La Franca proposta di parcheggio nel bene confiscato suggerendo quello sancito dal PRG più particella catastale 716 tramite una variante di PRG: Totale 140 posti auto, ma nessuno dal Comune risponde o lancia una controproposta.
- 7-8 settembre 2024 NOE accoglie temporaneamente il Comune su un’area di 5500mq per consentire parcheggio ai visitatori di un evento al borgo: il Comune scade in una figuraccia consentendo a parcheggiatori senza permesso amministrativo e fiscale di chiedere una offerta “spintanea” agli automobilisti per allocare i veicoli, gesto che spinge NOE ad emanare diffida
- 16 settembre 2024 NOE aggiorna con Pec all’ing. La Franca la proposta del giugno 2023 offrendo i 5500 mq usati una settimana prima più la particella 716 per giungere così alla cifra di 200 posti auto su 2 aree distanti tra loro solo 150 metri, suggerendo sia l’allocamento dei cancelli di entrata ed uscita (in modo da non arrecare danno alle attività di NOE) sia l’affido della gestione ai soci di associazioni partinicesi come “Io Come Voi”, che da sempre si occupano di salute mentale.
- 23 settembre 2024 introduzione furtiva nel bene confiscato recante danni a staccionata da parte di Rao, La Franca e un terzo, che vengono scoperti e portati a querela
- 21 novembre 2024 il Comune, senza aver mai discusso con NOE di allocamento confini e servitù di passaggio tecnico per preservare sistema irrigazione, entra al bene confiscato per contornare un’area a parcheggio per soli 100-120 posti che però recherebbe danno a boschetto, alcune coltivazioni e all’attività di NOE con le scuole….oltre al potenziale danno ai veicoli degli automobilisti, dato che le piante del boschetto hanno basso radicamento e non sono adatte ad accogliere le vibrazioni di un corridoio per passaggio continuo di veicoli……..l’abuso totale si configura infine nell’allocare pali da recinzione senza ausilio di mappa quotata e GPS andando così a sposare la prepotenza al pressapochismo.
- 22 novembre 2024 il TAR accoglie istanza NOE e concede sospensiva in attesa di udienza
- 25 novembre 2024 intervistato il signor Rao nomina il presidente di Noe come persona che crede di poter fare tutto perché di sinistra, mentre nomina Noe come gruppo operativo che trucca le carte piantando piante là dove non c’erano ed usando il tema antimafia per drenare denaro da bandi pubblici……il signor Rao scade dunque nel classico reato di diffamazione
Facciamo un passo indietro:
- 15 Settembre 2022 NOE costringe il Comune a rilasciare istanza di Mantenimento per la casa colonica scoperta abusiva e non semplicemente in attesa di agibilità, condizione non rivelata nel contratto di comodato che portò a far perdere al bene e alla cooperativa nel 2017 la cifra già accordata da Invitalia di 178.000 euro per realizzarvi un agriturismo.
- 23 maggio 2023 NOE presenta al Comune un Piano Socio-Economico per 6-8 nuovi posti di lavoro invocato dal dirigente SUAP al fine di razionalizzare tante idee in un unico leggibile progetto, ma il Piano viene cestinato dalla Segretaria Comunale il 9 novembre 2023, adducendo (molto erroneamente) sua irrealizzabilità ai sensi delle presenti destinazioni d’uso (destinazioni d’uso che comunque un Comune ha la possibilità di far aggiornare all’Agenzia Beni Confiscati).
- 15 settembre 2023 mentre il Comune cerca di cacciare Noe dal fondo a causa di un concertino con 12 persone sotto ad un albero in merito al quale il Giudice di Pace nel luglio 2024 dà ragione a Noe medesima, si apre un contenzioso al tribunale civile e Noe continua comunque tutte le sue attività con ragazzi interessati da autismo, con università italiane e britanniche su sperimentazioni agroecologiche, con società di cooperazione allo sviluppo svizzero tedesche, con scuole e parrocchie, con associazioni sane del tessuto partinicese
Non è più interessante discutere con Pietro Rao!
La prima regola di un amministratore locale è saper incontrare, saper mediare tra diverse istanze concrete senza usare schermature.
Un uomo che parla sempre da minacciato laddove nessuno lo minaccia, che si stringe nelle spalle spaventato per un botto di capodanno, che afferma di continuo di non avere paura, che attribuisce etichette a chi gli chiede di ragionare insieme……beh, questo è un uomo che mi ricorda alcuni degli adulti con sofferenza psichica con cui lavoro come pedagogista per far ripartire la loro strada quotidiana, spesso uomini soli che come approccio alla vita indossano una sorta di perenne benda sugli occhi e impugnano un coltello con cui danno fendenti nell’aria urlando a tutti di farsi sotto.
Un bravo amministratore lavora per creare Comunità, concetto più completo e caldo di quello di Società.
L’uomo Rao sta rischiando di fare una fine triste e probabilmente se ne rende conto, solo che nei suoi 60 e più anni non ha mai allenato un linguaggio di mano tesa, di sguardo trasparente e franco…..non riesce a uscire dal modello suicida dell’abbaiare canino……….lentamente in tanti si stanno allontanando da lui perché in fondo l’assurdo non piace a nessuno, l’aggressione gratuita non piace a nessuno e in sempre meno hanno voglia di esserne complici………già, perché arriva un bel giorno in cui si vota di nuovo.
Se alla Noe siamo di sinistra non lo sa nessuno di noi, perché sinistra è un concetto che esprime oggi cose meno chiare che 50 anni fa…….di sicuro io mi sono formato nell’etica cristiana, declinata però secondo una psicologia prettamente militare e questo mi rende resistente e informato al buon umore tipico di chi tiene i compagni saldi di fronte alle avversità….una psicologia che mi portò ad obiettivi inaspettati in zona di guerra, in carcere ed in situazioni molto più insidiose di quella basata su Rao ed i suoi pochi sodali.
I volontari, i soci lavoratori e gli ospiti in terapia operativa alla Noe sono tra loro fratelli e sorelle, litigano e si cercano come fratelli e sorelle…..….Rao purtroppo invece si comporta da uomo che si guarda le spalle.
Questa guerra sciocca forse la perderanno quelli della Noe……ma non sarà certo perché c’è in giro l’uomo Rao…….se succederà sarà perché istituzioni come Prefettura ed Agenzia Beni Confiscati non esprimeranno cura né per il racconto della Noe né per tutelare sia NOE che Comune portandoli al dialogo.
E non c’è alcun bisogno di attendere i pronunciamenti di Tribunale Civile e TAR, perché con o senza Noe il bene confiscato, Bene di Tutti, dovrà continuare a vivere, per cui è necessario che alte istituzioni indichino come una amministrazione pubblica deve accompagnare e giammai boicottare un gestore privato nella difficilissima opera di sviluppo di qualcosa di disperso alla civiltà quale era un bene mafioso.
Un augurio allora al Bene Confiscato di Tutti……….anche tramite un parcheggio da costruire con meno bullismo e più intelligenza ci si allena alla concertazione, ci si allena alla Comunità.>>
Simone Cavazzoli con gli uomini e donne della Noe


