Quando gli affari mettono d’accordo anche i nemici
USA e Russia tornano a parlare di energia. E l’Europa resta a fare i conti con le proprie scelte.

Che strana cosa la politica! Per anni Stati Uniti e Russia si sono fronteggiati tra sanzioni, minacce e accuse reciproche. Poi, quando l’economia americana comincia a fare i conti con il caro carburanti, ecco che le distanze sembrano improvvisamente accorciarsi.
Trump annuncia un’intesa per la fornitura di gasolio russo e, contemporaneamente, emergono notizie di colloqui su possibili investimenti americani nei gasdotti che collegano la Russia all’Europa.
Insomma, quando si tratta di affari, persino le rivalità più profonde sembrano diventare negoziabili.
E l’Europa? Dopo aver rinunciato a gran parte delle forniture energetiche russe, sostenendo costi economici considerevoli, rischia di assistere da spettatrice a nuove trattative tra Washington e Mosca.
Non posso fare a meno di chiedermi quanto le nostre classi dirigenti abbiano realmente tutelato gli interessi economici europei e quanto, invece, abbiano privilegiato la fedeltà alle alleanze, senza valutarne fino in fondo il prezzo.
Sia chiaro: le sanzioni alla Russia sono una risposta all’invasione dell’Ucraina. Ma se quelle sanzioni erano necessarie per esercitare pressione su Mosca, perché oggi gli interessi commerciali americani sembrano aprire nuove eccezioni?
Non credo che le rivalità siano scomparse. Credo, piuttosto, che gli interessi economici abbiano una straordinaria capacità di renderle flessibili.
E mentre le grandi potenze discutono di forniture, investimenti e profitti, la guerra continua. A pagarne il prezzo sono soprattutto gli ucraini, ma anche i cittadini europei, chiamati a sostenere le conseguenze di scelte sulle quali hanno ben poca voce.
Forse la domanda più amara è proprio questa: se è possibile trovare un’intesa quando ci sono di mezzo gas e denaro, perché è tanto difficile trovarla quando ci sono di mezzo vite umane?
La risposta temo sia semplice: gli interessi economici sanno trovare un accordo molto prima delle coscienze.

Maria Cucchiara – Docente di filosofia e storia, scrittrice e collaboratrice di Radio Amica. Appassionata di cultura, attualità e impegno sociale, racconta la realtà con sensibilità e sguardo critico, unendo attenzione al territorio e apertura internazionale.
