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Restituita alla comunità di Rometta l’opera settecentesca “Madonna con Bambino, fra Santi e Angeli”, trafugata nel 1988

ROMETTA. Dopo quasi quarant’anni di assenza, è tornata nella sua collocazione originaria la tela raffigurante “Madonna con Bambino, fra Santi e Angeli”, opera di scuola siciliana risalente al XVIII secolo e trafugata dalla chiesa di San Domenico di Rapano il 25 marzo 1988. La restituzione ufficiale del dipinto è avvenuta ieri pomeriggio, alle 18, nella chiesa della frazione romettese, alla presenza dell’Arcivescovo di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela e Archimandrita del Santissimo Salvatore. A riconsegnare l’opera alla comunità sono stati i Carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale di Palermo.

Il recupero è il risultato di un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Messina e sviluppata dalla Sezione Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Siracusa nell’ambito del costante monitoraggio delle piattaforme web dedicate all’e-commerce e al commercio di opere d’arte. Gli accertamenti svolti dai militari hanno consentito di verificare la perfetta corrispondenza tra il dipinto individuato e quello censito all’epoca del furto all’interno della Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti, l’archivio informatizzato gestito dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale che raccoglie le opere d’arte da ricercare e rappresenta un punto di riferimento a livello internazionale per il contrasto al traffico illecito di beni culturali.

Grazie all’attività investigativa e al coordinamento dell’Autorità giudiziaria, che ha emesso un decreto di perquisizione finalizzato al sequestro dell’opera, i Carabinieri sono riusciti a localizzare e recuperare il dipinto. Fondamentale anche la collaborazione con i reparti territoriali dell’Arma. La riconsegna assume un significato che va oltre il semplice recupero materiale dell’opera. Il dipinto rappresenta infatti un bene di rilevante valore storico, artistico e religioso per la comunità locale, che oggi può nuovamente ammirarlo nel luogo per il quale era stato originariamente realizzato.

La cerimonia ha segnato un momento particolarmente sentito per i fedeli e per gli abitanti della frazione di Rapano. Dopo 38 anni dal furto, l’opera torna infatti a essere parte integrante del patrimonio della chiesa di San Domenico, restituendo alla comunità un importante frammento della propria memoria storica e della propria identità culturale.