«Sclerosi multipla, oggi fa meno paura»: la ricerca traccia la via del vaccino
ROCCALUMERA (MESSINA) – «La sclerosi multipla fino a 25 anni fa faceva paura. Oggi, grazie alla ricerca scientifica e allo sviluppo di più di 15 farmaci, è una malattia che dà prevalentemente sintomi invisibili, anche a distanza di decenni». Con queste parole di speranza il neurologo Filippo Martinelli Boneschi ha aperto il convegno regionale dei giovani con sclerosi multipla, neuromielite ottica e Mogad, in corso al Main Palace Hotel di Roccalumera. L’evento, che si concluderà domani, domenica 8 novembre, vede la partecipazione di oltre 100 giovani under 40 arrivati da tutta la Sicilia per confrontarsi con scienziati, psicologi ed esperti.
Il professor Martinelli Boneschi, componente di un gruppo di studio sulla sclerosi multipla pediatrica, ha sottolineato il ruolo vitale dell’Aism nel finanziamento della ricerca in Italia, dove i fondi governativi e universitari sono carenti. Il neurologo ha poi illustrato le ultime frontiere scientifiche emerse al recente congresso internazionale di Toronto: «Il virus di Epstein-Barr, responsabile della mononucleosi, ha un ruolo accertato nello scatenare la risposta autoimmunitaria alla base della patologia. Per questo si sta studiando lo sviluppo di vaccini sia per prevenire l’insorgenza della malattia nei giovani, sia per curarla meglio in chi ha già ricevuto la diagnosi».
Diritti, laboratori e storie di vita
Angelo La Via, presidente di Aism Sicilia, ha rimarcato l’importanza della tre giorni, scandita da workshop su temi cruciali della quotidianità come la sessualità, la relazione di coppia e la genitorialità: «È un’occasione per condividere esperienze e accettare la malattia con serenità. Aism è rappresentanza e affermazione dei diritti: l’associazione ha cambiato il volto di questa patologia in Italia».
Tra i momenti più toccanti del summit figura la testimonianza di Grace Scalera, 31 anni, a cui la malattia è stata diagnosticata dieci anni fa. Dopo lo shock iniziale e la ricerca della terapia idonea, Grace ha realizzato il sogno di diventare madre di Chicca, nata con una sindrome rara. Superata la fase critica in cui ha dovuto farle da caregiver, Grace ha trovato un nuovo impiego e guarda al domani con fiducia: «Ci siamo promesse che andremo presto a pattinare insieme, per vivere un momento tutto nostro che sia solo di pura gioia».

Giornalista
