Termini Imerese, all’EcoForum provinciale focus su raccolta differenziata, qualità dei conferimenti e riduzione della tariffa rifiuti
TERMINI IMERESE (PA) – Si è svolto nella chiesa di Santa Maria della Misericordia, sede del Museo Civico, l’EcoForum provinciale sui rifiuti e l’economia circolare, promosso da Legambiente Sicilia in collaborazione con i circoli della provincia di Palermo, nell’ambito della sesta edizione della campagna Sicilia Munnizza Free.
L’incontro ha riunito rappresentanti istituzionali, presidenti delle SRR, operatori pubblici e privati del settore e associazioni, offrendo un’importante occasione di confronto su raccolta differenziata, impiantistica, gestione del secco indifferenziato e tariffe.
Nel 2023, 69 comuni su 82 della provincia di Palermo hanno superato il 65% di raccolta differenziata, con oltre un terzo che ha registrato una produzione di rifiuti indifferenziati inferiore a 100 kg per abitante. Tuttavia, questi risultati stentano a tradursi in una reale riduzione della tariffa per i cittadini, a causa della scarsa qualità dei materiali conferiti e dei costi elevati di trattamento e conferimento.
“Serve una comunicazione costante ai cittadini e una formazione agli operatori per migliorare la qualità della raccolta”, ha dichiarato Claudia Casa, responsabile Economia Circolare di Legambiente Sicilia. “Migliore qualità significa meno lavorazioni intermedie, maggiori contributi dai consorzi di filiera e possibilità di ridurre la tassa sui rifiuti”.
A sollevare il tema dell’esosità della tariffazione è stata la sindaca di Termini Imerese Maria Terranova, che ha evidenziato le difficoltà per i comuni nel premiare i cittadini virtuosi a causa dei costi di conferimento dell’indifferenziato.
Durante i lavori è emersa la necessità di impianti di prossimità, efficienti e concorrenziali, ma anche le criticità burocratiche che rallentano la realizzazione delle infrastrutture. “Una bassa qualità della raccolta, una gestione inadeguata del secco e ritardi autorizzativi continuano a ostacolare l’economia circolare”, ha affermato Tommaso Castronovo, presidente di Legambiente Sicilia, rilanciando la proposta di fare di Termini Imerese un hub per l’economia circolare e le energie rinnovabili: “È tempo di agire, non possiamo più permetterci di perdere opportunità e risorse”.

Giornalista
