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Una serata di fede, emozione e radici: Terrasini riabbraccia i suoi emigrati per il restauro della Chiesa del Rosario

​Un legame indissolubile quello che unisce Terrasini ai suoi cittadini sparsi nel mondo, un filo rosso fatto di devozione, memoria e senso di appartenenza che il tempo e la distanza non riescono a scalfire

La conferma più bella è arrivata ieri sera nella Chiesa di Maria Santissima del Rosario di via Dante Alighieri, cornice di una celebrazione eucaristica carica di pathos e profondo significato.

La Santa Messa è stata dedicata in modo speciale ai tanti terrasinesi residenti all’estero — con una folta rappresentanza giunta dall’America — ritornati nei luoghi natii per le vacanze estive. L’evento ha assunto un valore ancora più forte alla luce dell’ormai vicina e completa riapertura del luogo di culto, giunto alle battute finali dei complessi lavori di restauro e ristrutturazione.

Attraverso i propri canali ufficiali, il sindaco Giosuè Maniaci ha voluto espresso tutta la gratitudine della comunità verso chi non ha mai dimenticato le proprie origini:

«È stata una serata di grande emozione e di grande festa. Insieme a Don Pino Ingrao, a tanti cittadini e ai nostri concittadini americani, abbiamo voluto dire grazie a tutti coloro che hanno contribuito alla raccolta fondi per la rinascita di questa Chiesa. Un grazie particolare al Terrasini Club Detroit e al suo presidente Nando Pappalardo, ma soprattutto un grazie di vero cuore a tutti gli amici americani che, con il loro contributo, hanno dimostrato ancora una volta quanto siano forti il legame con la propria terra, le proprie radici e la propria identità.»

La grande generosità della comunità d’oltreoceano si è rivelata determinante per la salvaguardia del patrimonio storico e religioso del paese. Un gesto concreto che trasforma il restauro della struttura in un cantiere collettivo di memoria e solidarietà.

«Perché andare lontano non significa dimenticare — ha concluso il primo cittadino — anzi, a volte significa portare con sé ancora più forte il ricordo dei luoghi, delle persone e delle proprie origini. Ieri sera ne abbiamo avuto una bellissima dimostrazione. Grazie a tutti voi per quello che avete fatto e continuate a fare per Terrasini. Questa Chiesa che torna a vivere è anche un po’ vostra.»

Tra la commozione dei presenti e la benedizione di Don Pino Ingrao, la serata si è chiusa nell’abbraccio tra chi a Terrasini vive ogni giorno e chi la porta quotidianamente nel cuore dall’altra parte dell’Oceano.