Carini, all’Anfiteatro Villa Belvedere arriva “Quattro ‘cianchi’ in padella”: il cabaret di Stefano Piazza protagonista della rassegna estiva
Carini (PA) – Prosegue la rassegna estiva “Anfiteatro del Golfo 2026 – Serate serene sotto le stelle!”, che questa sera, alle 21.15, porta sul palco dell’Anfiteatro Villa Belvedere di Carini (via Francesco Cangialosi, 203) uno degli artisti più amati del cabaret siciliano: Stefano Piazza.
Il monologo: ironia, cucina e tradizioni
Piazza presenta il suo spettacolo “Quattro ‘cianchi’ in padella”, un monologo comico che racconta – con la sua inconfondibile verve – le abitudini a tavola dei siciliani, tra piatti della tradizione, cucina vegana, l’avvento dei talent culinari come Masterchef e un’infinità di proverbi sul cibo che fanno parte dell’immaginario popolare dell’isola. Una performance brillante, che unisce divertimento, satira e storia gastronomica, trasformando il palcoscenico in una cucina dove ogni ingrediente diventa occasione di risate. Biglietti disponibili a partire da 9,22 euro sul sito del Centro Kolbe e su Tickettando.
I prossimi appuntamenti della rassegna
La rassegna, giunta alla quinta edizione, è diretta artisticamente da Peppuccio Pecoraro e gode della consulenza di Padre Paolo Fiasconaro. In programma altri tre spettacoli che arricchiranno il calendario culturale carinese.
21 agosto – “Miseria e nobiltà” di Edoardo Scarpetta
Una delle commedie più celebri del teatro napoletano, che mette in scena lo scontro tra ricchi e poveri con un umorismo grottesco e tagliente. Un meccanismo comico perfetto, affidato a un cast che ne esalta ritmo e ironia.
22 agosto – Paride Benassai in “Sale e Pepe”
Un viaggio comico nelle viscere di Palermo attraverso la figura di un improbabile chef. Tra ricette stravaganti e racconti popolari, Benassai porta sul palco un ritratto vivace della città. Con lui Alessandra Salerno, Marcello Mandreucci, Flavia Farruggia e Luna Benassai.
30 agosto – Sergio Vespertino in “Metti che rinasco”
Un irresistibile “bugiardino” della vita: dosaggi, effetti collaterali, errori da evitare e ingenuità da riconoscere. Vespertino firma un monologo brillante che mescola filosofia quotidiana e comicità.

Giornalista
