Castellammare del Golfo, celebrata la messa in memoria dei quattro operai forestali morti nel 1979 su Monte Inici
CASTELLAMMARE DEL GOLFO (TP) – Una commemorazione intensa, carica di memoria e gratitudine, quella celebrata questa mattina nella parrocchia di San Paolo della Croce, dove è stata officiata la Santa Messa presieduta da Don Antonino Vilardi in ricordo dei quattro operai forestali che il 12 luglio 1979 persero la vita su Monte Inici mentre tentavano di spegnere un incendio devastante. I loro nomi – Fortunato Catalano, Andrea Zichichi, Salvatore Guitta e Mario Poma – continuano a rappresentare un simbolo di coraggio e dedizione. Tre di loro morirono arsi vivi, mentre il quarto perse la vita per asfissia, in una delle tragedie più dolorose della storia del territorio.
La presenza delle istituzioni e dei familiari
Alla celebrazione hanno partecipato i familiari delle vittime, il commissario capo del distaccamento Forestale di Castellammare del Golfo Nicolò Cardile, i rappresentanti del Servizio Antincendio Boschivo, il sindaco di Castellammare del Golfo Giuseppe Fausto, il sindaco di Buseto Palizzolo Francesco Poma – figlio di Mario Poma – l’assessore Giovanni Ciufia e il comandante della Polizia Municipale Vito Simonte. Una presenza corale che testimonia quanto questa tragedia sia ancora viva nella memoria collettiva.
Le corone d’alloro al monumento di Vallelunga
Al termine della celebrazione, i colleghi del Servizio Antincendio Boschivo hanno deposto due corone d’alloro al monumento forestale di Vallelunga, una a nome del Comune di Castellammare del Golfo e una del Corpo Forestale. Sul monumento è inciso il ricordo del loro: «estremo sacrificio in difesa della natura». Un messaggio che continua a parlare alle nuove generazioni.
Il ricordo delle autorità
Il sindaco Giuseppe Fausto ha sottolineato il valore del loro gesto: «Ricordiamo con gratitudine Fortunato Catalano, Andrea Zichichi, Salvatore Guitta e Mario Poma. Il loro sacrificio è ancora oggi simbolo di coraggio e dedizione, mentre gli incendi continuano a minacciare il nostro territorio. Un pensiero di riconoscenza va a tutto il personale che ogni giorno opera per la tutela dell’ambiente e per la sicurezza della comunità, spesso mettendo a rischio la propria vita».
Un esempio che non si spegne
A 47 anni da quella tragedia, Castellammare del Golfo rinnova il ricordo di quattro uomini che sacrificarono la propria vita per difendere il territorio dalle fiamme. Un esempio di coraggio, altruismo e senso del dovere che continua a vivere e che invita a non dimenticare il prezzo pagato da chi ha scelto di proteggere la natura e la comunità.

Giornalista
