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Fondi negati alla viticoltura, Marsala attacca la Regione: «Decisione che mette in ginocchio il settore»

MARSALA. Scoppia la protesta istituzionale a Marsala all’indomani dell’approvazione delle variazioni di bilancio da parte dell’Assemblea Regionale Siciliana. La sindaca Andreana Patti e l’assessore all’Agricoltura Flavio Coppola hanno espresso forte disappunto nei confronti del Governo regionale, colpevole di non aver inserito nella manovra finanziaria le risorse economiche necessarie a sostenere il comparto vitivinicolo locale e consentire ai produttori di concludere dignitosamente la stagione 2026.

Secondo i vertici del Comune lilybetano, la scelta di escludere il settore dai ristori regionali rischia di innescare un pericoloso effetto domino, compromettendo la futura vendemmia 2027 e assestando un colpo letale a centinaia di imprese agricole del territorio, già stremate da una crisi strutturale profonda che sta investendo l’intera filiera produttiva.

Di fronte a questo scenario, la sindaca e l’assessore hanno voluto manifestare la massima vicinanza agli operatori del settore, annunciando battaglia per vie istituzionali:

L’impegno del Comune: L’Amministrazione si è detta pronta ad avviare in tempi rapidi ogni iniziativa utile e straordinaria per tutelare le aziende locali e salvaguardare il prezioso patrimonio culturale e paesaggistico legato alla viticoltura di Marsala.

Obiettivo rilancio: La strategia dell’ente punterà a forzare l’individuazione di strumenti di sostegno alternativi per favorire il rilancio economico delle campagne e frenare l’abbandono delle terre.

«La salvaguardia del settore vitivinicolo rappresenta una priorità assoluta per Marsala, per la sua economia e per la sua stessa identità culturale», hanno dichiarato congiuntamente in una nota la sindaca Andreana Patti e l’assessore Flavio Coppola. «È pertanto fondamentale e non più rimandabile individuare risorse e strumenti concreti a sostegno delle aziende, affinché possano affrontare le pesantissime difficoltà attuali e guardare con maggiore fiducia e dignità alle prossime stagioni produttive».