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Furto al MuMe di Messina: caccia aperta alle opere di antonello da messina, indaga la procura

Colpo di Ferragosto al Museo Regionale di Messina (MuMe). Nella notte del 15 agosto un gruppo di malviventi si è introdotto all’interno della struttura museale riuscendo a sottrarre preziose capolavori firmati da Antonello da Messina. Sull’episodio ha immediatamente aperto un fascicolo la Procura distrettuale di Messina, guidata dal procuratore Antonio D’Amato, che procede al momento a carico di ignoti per il reato di furto pluriaggravato di opere d’arte (art. 518-bis, comma 2, del Codice Penale).

I ladri sono riusciti ad asportare tre delle cinque tavole che compongono il celebre Polittico di San Gregorio e la preziosa tavoletta bifronte ritraente la ‘Madonna col bambino e Francescano in adorazione’ su un lato e l’‘Ecce homo’ sull’altro. Durante la convulsa fuga, tuttavia, i malviventi hanno abbandonato a ridosso della recinzione esterna del museo le restanti due tavole del Polittico, subito recuperate e messe in sicurezza.

Le attività investigative proseguono senza sosta su più fronti:

  • Forze in campo: Le operazioni sono delegate agli agenti della Squadra Mobile della Questura di Messina e ai militari del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC).
  • Escussioni testimoniali: Gli inquirenti hanno già ascoltato prioritariamente tutto il personale addetto alla vigilanza del museo presente durante il turno notturno.
  • Analisi dei filmati: Sono al vaglio dettagliato le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza interni ed esterni al MuMe, oltre ai snodi delle telecamere di sicurezza pubbliche e private collocate lungo le vie d’accesso e di fuga adiacenti.

L’allerta per il rintraccio dei capolavori è stata estesa anche a livello internazionale per scongiurare l’uscita delle opere dai confini nazionali attraverso i canali del mercato nero.