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GdiF Palermo: corruzione e peculato. eseguite 2 misure cautelari personali.

I Finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno dato esecuzione a un’ordinanza con cui il GIP presso il
Tribunale di Termini Imerese -Dottoressa Erina Cirincione – ha disposto la misura cautelare personale della reclusione in carcere nei confronti di un Appuntato in servizio presso il Gruppo di Termini Imerese e degli arresti domiciliari nei confronti di un imprenditore locale attivo nel settore del commercio al dettaglio di carburanti.

GUARDIA DI FINANZA POSTO DI BLOCCO AUTOPATTUGLIA CONTROLLO CONTROLLI SORVEGLIANZA

I reati per cui si procede sono rivelazione di segreti d’ufficio, corruzione, peculato e falsità ideologica.
Le indagini sono state condotte dalle stesse Fiamme Gialle di Palermo sotto l’egida e il coordinamento della
Procura della Repubblica di Termini Imerese.
Dagli accertamenti, in particolare, è emerso che il finanziere avrebbe fornito all’imprenditore informazioni riservate circa i turni di servizio e la dislocazione sul territorio delle pattuglie del Reparto di appartenenza, ricevendo in cambio forniture di gasolio a uso agricolo a un prezzo di favore, scontato della dovuta accisa.È stata ricostruita, inoltre, un’ipotesi di peculato afferente a prodotti contraffatti. Nello specifico, nel corso di un’attività di polizia giudiziaria eseguita dal citato Gruppo territoriale, il graduato si sarebbe appropriato di alcune borse/zaini riportanti i loghi di note griffe della moda contraffatti, che avrebbero dovuto essere sottoposti
a sequestro.
L’operazione di oggi testimonia la costante attenzione e il deciso impegno della Guardia di Finanza nell’intercettare ogni possibile condotta non in linea con i doveri di correttezza, trasparenza, lealtà e rettitudine che devono imprescindibilmente connotare il comportamento degli appartenenti al Corpo.