Palermo, al via il bonus “South Working”: 54 milioni di euro per far tornare i talenti in Sicilia
Aperta oggi a mezzogiorno la piattaforma Irfis per richiedere il contributo da 30mila euro a lavoratore. Schifani: «Investiamo concretamente sul futuro della nostra terra».

PALERMO – Incentivare il lavoro agile per contrastare lo spopolamento e favorire il rientro dei professionisti qualificati. È questo l’obiettivo del nuovo piano per il “South Working” della Regione Siciliana, entrato ufficialmente nel vivo oggi, 30 giugno 2026. Alle ore 12:00 ha infatti aperto i battenti la piattaforma telematica di Irfis FinSicilia, lo sportello digitale attraverso cui le aziende potranno presentare le domande per accedere ai finanziamenti.
La misura, introdotta dall’ultima legge di stabilità regionale, mette sul piatto una dotazione finanziaria imponente: 54 milioni di euro complessivi, suddivisi in tre tranche annuali da 18 milioni di euro ciascuna per il triennio 2026-2028. Le risorse verranno assegnate in base a un vero e proprio “click day”, ovvero secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande e fino a esaurimento dei fondi.
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha sottolineato la portata strategica del provvedimento:
«Stiamo investendo concretamente sul futuro della Sicilia partendo proprio dal rientro dei nostri talenti, soprattutto i più giovani. Partiti per trovare contesti adatti per accrescere e valorizzare le loro professionalità, potranno adesso tornare a casa, in una terra dove il governo regionale intende portare avanti politiche attive del lavoro che li sostenga e li aiuti a sviluppare il proprio potenziale, lì dove hanno le proprie radici».
Secondo il governatore, l’iniziativa non risponde solo a un valore affettivo e sociale, ma segue i trend globali dell’occupazione: «Valorizziamo il lavoro agile come strumento di sviluppo economico e sociale. Un percorso che contribuirà a rendere la Sicilia sempre più competitiva, innovativa e con un’economia forte e performante».
Il bonus non viene erogato direttamente ai dipendenti, ma è rivolto alle imprese che scelgono di puntare sul lavoro da remoto nell’isola. Nello specifico, il contributo spetta ai datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato o che trasformano un contratto a termine in un rapporto stabile.
L’agevolazione economica è pari a 30.000 euro per ogni singolo lavoratore, distribuiti in cinque quote annuali da 6.000 euro ciascuna.I criteri per accedere al beneficio sono stringenti e mirano a garantire la stabilità dell’occupazione sul territorio. Eccoli nel dettaglio:
- Decorrenza del contratto: Il rapporto di lavoro deve essere stato instaurato o trasformato a partire dal 9 gennaio 2026 (data di pubblicazione della Finanziaria regionale).
- Flessibilità e presenza: L’attività deve essere svolta prevalentemente in modalità agile dalla Sicilia. La presenza fisica del dipendente presso la sede aziendale (anche se fuori regione) non può superare il 20% dei giorni lavorativi annui.
- Residenza: Il lavoratore deve risultare ufficialmente residente in Sicilia al momento della concessione del bonus.
- Vincolo quinquennale: Le condizioni di smart working e il rapporto di lavoro devono essere mantenuti per almeno cinque anni.
Le istanze possono essere trasmesse esclusivamente per via telematica. Considerato il meccanismo a sportello basato sull’ordine di arrivo, per le aziende interessate la parola d’ordine è: rapidità.

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