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Partinico, scontro sullo stadio comunale: accuse di Rifondazione Comunista, replica del sindaco Rao

PARTINICO (PA) – Il circolo della Rifondazione Comunista di Partinico attacca l’amministrazione Rao per l’affidamento dello stadio comunale alla società Partinicaudace per 5.500 euro l’anno, definendo l’operazione «una svendita del patrimonio pubblico» e «una privatizzazione mascherata» che penalizzerebbe associazioni e cittadini. Il PRC contesta la procedura, giudicata «opaca», con un avviso pubblico durato 15 giorni e una sola partecipante «vicina al sindaco». Denuncia inoltre la mancata discussione in Consiglio comunale e annuncia una richiesta di accesso agli atti e il blocco dell’affidamento.

Il sindaco Pietro Rao respinge le accuse: «Quando finiscono gli argomenti, cominciano le calunnie. Lo stadio non è stato venduto né privatizzato: resta un bene pubblico. La gestione è stata affidata con una procedura trasparente e aperta a tutti». Rao definisce «false» le insinuazioni sui presunti favori: «Accuse gravissime senza uno straccio di prova. Gli atti sono pubblici e consultabili». Il primo cittadino rivendica la scelta: «Lo stadio era degradato da anni. Oggi qualcuno investe, garantisce manutenzione e servizi. Questo significa amministrare, non fare propaganda». Sui toni del comunicato, Rao aggiunge: «Le etichette ideologiche e gli insulti servono solo a nascondere il vuoto di proposte. Noi continueremo a recuperare il patrimonio comunale, loro a scrivere comunicati». E conclude: «Alla segretaria di Rifondazione: prima di accusare, studi gli atti».