Sanità, il sindaco di Carini Rossella Covello al Palazzo dei Normanni: “La Casa di Comunità Hub sia la porta d’accesso a un modello di cura innovativo”
PALERMO – Un modello organizzativo rivoluzionato, che mette al centro la persona e i suoi bisogni, capace di fare da ponte tra l’assistenza sul territorio e le eccellenze della ricerca scientifica. È questa la visione espressa dal neo sindaco di Carini, Rossella Covello, intervenuta oggi all’importante convegno ospitato al Palazzo dei Normanni e promosso dall’ASP di Palermo, sotto la direzione generale del Prof. Alberto Firenze.
Nel suo intervento, il sindaco Covello – parlando sia alla guida della comunità carinese sia come rappresentante del comune capofila del Distretto Sanitario 34 – ha voluto rimarcare la centralità strategica della Casa di Comunità Hub di Carini, una struttura che lavora in stretta rete con i presidi di Cinisi e Capaci per dare risposte concrete ai cittadini, a partire dai soggetti più fragili.

“Il valore della Casa di Comunità non risiede soltanto nella presenza di ambulatori e prestazioni specialistiche”, ha spiegato il sindaco Covello, “ma soprattutto nel nuovo modello organizzativo fondato sulla centralità della persona, del paziente e delle sue esigenze. In questa prospettiva, il malato non è più un semplice destinatario di prestazioni, ma diventa il centro di una rete assistenziale che comprende prevenzione, diagnosi, cura, monitoraggio e assistenza domiciliare”.
La struttura punta a diventare un punto di riferimento quotidiano e accessibile grazie a una fitta rete di servizi già operativi sul territorio:
- Ambulatorio infermieristico e centro prelievi
- Specialistica ambulatoriale
- Continuità assistenziale e Punto di primo intervento
- Sportello CUP (Centro Unico di Prenotazione)
- ADI (Assistenza Domestica Integrata)
Accanto ai benefici della struttura, il sindaco ha posto l’accento su una necessità logistica fondamentale per i cittadini: l’accessibilità fisica al presidio. L’amministrazione comunale si è infatti detta pronta a fare la sua parte per collegare l’hub sanitario attraverso il servizio di trasporto pubblico locale, abbattendo le distanze e garantendo a chiunque, specialmente agli anziani e a chi non ha un mezzo proprio, la possibilità di raggiungere facilmente la sede.

La vera svolta strategica, tuttavia, sta nell’integrazione della Casa di Comunità con il futuro assetto scientifico e industriale del territorio. La nascita dell’hub si inserisce infatti nel più ampio contesto dello sviluppo del polo biomedico di Carini, che vedrà il completamento delle infrastrutture di Fondazione Ri.MED e del nuovo ISMETT.

“In un’ottica di sistema, la presenza di questi centri di eccellenza aprirà la possibilità di costruire un modello innovativo. La ricerca scientifica di Ri.MED e Ismett dialogherà direttamente con l’assistenza territoriale rappresentata dalla Casa di Comunità; i pazienti dimessi da strutture ad alta specializzazione troveranno così una continuità assistenziale proprio vicino a casa. La Casa di Comunità diventa la porta di accesso del cittadino a una rete che collega medicina di prossimità, ospedale, ricerca e innovazione”.
— Rossella Covello, Sindaco di CariniL’obiettivo per il futuro del Distretto 34 è chiaro: trasformare Carini in un laboratorio a cielo aperto in cui l’altissima specializzazione medica e la cura quotidiana del cittadino viaggino di pari passo, offrendo risposte rapide, umane e all’avanguardia.

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