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Terrasini, rinasce il Giardino della Legalità: da ex discarica a polmone verde della comunità

Un’area un tempo abbandonata e degradata è oggi un’oasi di natura, alberi e memoria collettiva, intitolata ai giudici e servitori dello Stato Beppe Montana e Ninni Cassarà. L’ultimo sabato ecclesiastico-civico di volontariato ha confermato la forza della partecipazione cittadina.

Dieci anni di trasformazione: la rinascita di via Ralli

Quello che oggi si presenta come un rigoglioso polmone verde nella parte alta di via Ralli, a Terrasini, un tempo era ben altra cosa: un’area degradata e utilizzata come discarica di inerti. Negli ultimi dieci anni, tuttavia, l’impegno costante dell’amministrazione, dei residenti e dei volontari ha radicalmente cambiato il volto di questo spazio.

Oggi il Giardino della Legalità è un vero e proprio patrimonio botanico e naturalistico per il paese. Carrubi, castagni, ficus secolari, alberi da frutto, limoni e ulivi compongono un mosaico verde che rappresenta uno dei fiori all’occhiello della cittadina marinara. Un luogo pensato non solo per la salvaguardia ambientale, ma anche per offrire a cittadini e visitatori uno spazio di quiete, passeggiate all’aria aperta e contatto diretto con la natura.

Una giornata di impegno condiviso e inclusione

La vitalità del giardino non è affidata solo alla cura spontanea della natura, ma alla dedizione quotidiana di chi vive il territorio. Proprio nei giorni scorsi si è svolto un nuovo appuntamento con il consueto “sabato del volontariato”, che ha visto una straordinaria mobilitazione collettiva.

L’intervento ha visto fianco a fianco:

  • I numerosi volontari del territorio, animati da un forte senso civico;
  • I ragazzi speciali del CTA Villa Gloria, protagonisti di un momento di inclusione attiva e preziosa;
  • I dipendenti comunali, impegnati nel supporto tecnico e logistico;
  • I residenti della zona, la cui costante attenzione e collaborazione si confermano fondamentali per la cura e la salvaguardia quotidiana dell’area.

Attività di pulizia, diserbo, potatura e riqualificazione hanno riempito la mattinata, trasformandola in una vera e propria festa della partecipazione e della condivisione civica.

Un invito alla cittadinanza: “Venite a scoprirlo e viverlo”

Rendere un’area abbandonata un giardino vivo, sicuro e ricco di bellezza è un traguardo di cui l’intera comunità di Terrasini va fiera. Tuttavia, come ricordano i promotori dell’iniziativa, la cura dei beni comuni richiede la partecipazione di tutti.

Da qui l’invito rivolto a residenti e visitatori: conoscere, frequentare e vivere il Giardino della Legalità. Passeggiare tra i suoi alberi significa non solo godere di uno scorcio paesaggistico di grande valore, ma anche rinsaldare il legame con il proprio territorio e con i valori di legalità e memoria che il luogo custodisce.

Perché i beni comuni appartengono a ciascuno di noi, e solo attraverso l’impegno collettivo possono essere preservati per le generazioni future.