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Vizzini, aggredisce i genitori e distrugge l’auto per avere la droga: 40enne arrestato dai Carabinieri

VIZZINI – Un drammatico episodio di violenza domestica è stato interrotto a Vizzini grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri della locale Stazione. I militari hanno arrestato in flagranza un quarantenne del posto, accusato di maltrattamenti contro familiari o conviventi, ponendo fine a un’escalation di aggressioni alimentate dalla dipendenza da stupefacenti.

L’allarme è scattato a seguito di una disperata richiesta di aiuto al 112 da parte della madre dell’uomo, una donna di 66 anni. La vittima ha segnalato alla Centrale Operativa che il figlio, in uno stato di forte alterazione psicofisica dovuto probabilmente all’assunzione di sostanze stupefacenti, la stava minacciando pesantemente. Prima di barricarsi fuori, l’uomo si era scagliato in strada contro l’autovettura della madre, danneggiandola vistosamente e mandandone in frantumi il lunotto posteriore.

Al loro rapido arrivo sul posto, i Carabinieri hanno trovato il quarantenne ancora aggrappato alla grata di protezione della porta d’ingresso dell’abitazione, intento a urlare insulti e minacce verso l’interno. I militari dell’Arma, applicando le procedure operative di de-escalation, hanno instaurato un dialogo con l’uomo, riuscendo a riportarlo alla calma e a metterlo in sicurezza prima che la situazione potesse avere conseguenze ancora più gravi.

Una volta messi in sicurezza i luoghi, i Carabinieri hanno ascoltato i genitori, visibilmente rincuorati dalla presenza della pattuglia. Davanti ai militari è emerso un doloroso spaccato di violenze domestiche reiterate: la coppia ha raccontato di aver subito nei giorni precedenti ripetute aggressioni fisiche, tra cui calci, pugni e spintoni. Le violenze scattavano sistematicamente ogni volta che i genitori si rifiutavano di assecondare il figlio e di accompagnarlo ad acquistare la droga.

Sulla scorta dei gravi indizi di colpevolezza raccolti, che dovranno essere vagliati e verificati nel corso del successivo iter giurisdizionale, il quarantenne è stato tratto in arresto. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’uomo è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Caltagirone. Per l’indagato vige la presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.